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lunedì 31 ottobre 2011

Cuscinetti Speedball

I cuscinetti Speedball sono stati progettati per le specifiche esigenze del freebord.
Non sono classificabili secondo la tradizionale scala Abec (la quale cataloga i cuscinetti in base alla precisione della lavarozione), a causa della loro speciale struttura ma, indicativamente, per la loro scorrevolezza sono paragonabili agli Abec 7.
I tradizionali cuscinetti sono studiati per resistere a forze verticali e sollecitazioni derivate da una rotazione uguale a quella del senso di marcia.
Utilizzati su un freboord i cuscinetti subiscono forti carichi laterali che li costringono a lavorare anche perpedicolarmente al senso di marcia; un normale cuscinetto reagisce con una piccola deformazione che disallinea gli anelli tra le sfere, diminuendo la scorrevolezza e la durata del cuscinetto stesso.
Gli speedball resistono a questo stress meccanico grazie ad ottimi materiali (cromo e acciaio) e alla speciale ghiera che contiene le sfere. Nei normali cuscineti questa è costituita da più parti che avvolgono le sfere in modo concentrico rispetto agli anelli; negli speedball la ghiera è un unico pezzo che avvolge le sfere a lato di esse.
Questa lavorazione determina quindi una grande resistenza ai carichi laterali e una scorrevolezza identica ai vari abec di alta gamma e una maggiore durata nel tempo.
Venendo alla pratica, la cosa più importante non è unicamente una maggior velocità (quella dipende più dalla tecnica del rider che dai cuscinetti), ma una maggior capacità di rotazione delle ruote anche in frenata.
Si può apprezzare quindi una sorta di effetto "abs "; una ruota che gira  ha sempre più attrito e quindi controllo di una che scivola bloccata!
Altri elementi apprezzabili sono una maggior inerzia, utile in falsi piani o salitine da superare e una "ripartenza" più fluida dopo lunghe slide, 180, 360 e tutte le varie manovre che portano a un rallentamento.
Come già detto in post precedenti, resta fondamentale l'utilizzo dei distaziali che in questo caso sono compresi nella confezione.

venerdì 21 ottobre 2011

Da Blues, la rivoluzione blu!

Come per tutte le ruote marchiate Freebord, anche le Da Blues hanno una durezza dichiarata di 80a.
Ugualmente alle Slasher il "cerchione" interno è un elemento fondamentale per conferire una durezza effettiva maggiore.
Un secondo elemento è la forma, il diametro è di 78mm, la spalla della ruota  è quasi piatta e segna uno spigolo molto netto con la superfice di contatto, il risultato è quindi una ruota ancor più rigida e praticamente indeformabile.
Ma la cosa più incredibile è la mescola!
Nonostante la rigidità della struttura questa mescola ha un grip perfetto (grazie anche a una superfice di contatto di 45mm) ed  una fluidità in fase di slide incredibile,con queste ruote, si può modulare la frenata dalla slide breve e secca , a metri e metri di traverso senza paura di spiattellarle.
Fluidità, tenuta e controllo smisurato quindi, ma non solo...hanno una durata maggiore (2mm di consumo per i primi 100 km secondo il primo test-video pubblicato dal CHOE), sono scorrevoli su ogni asfalto ,puoi strapazzarle quanto vuoi e loro restano sempre rotonde consumandosi in modo più che mai regolare.
La capacità innovative del marchio e i test fatti dai Pro Riders hanno creato una ruota che al momento definirei perfetta, poichè al momento è difficile immaginare un' ulteriore evoluzione se non una durata ancora maggiore (portandola a 80mm magari) o dettagli estetici come differenti colori e grafiche.





Slashers

La differenza sostanziale delle Slashers, rispetto al precendende modello Standard (ormai in esaurimento) oltre al diametro (75mm per le standard e 80mm per le Slashers)  è la struttura.
La durezza dichiarata è sempre 80 A e la composizione della mescola sembra grossomodo la stessa, la particolarità è il "cerchione interno" che conferisce una durezza effettiva maggiore.
La ruota durante la frenata, grazie ad esso, si deforma  molto meno, ne consegue una maggior scorrevolezza e slide pìù graduali.
In oltre questa tipologia di struttura permette un consumo più omogeneo rendendo meno rilevante il problema dello "spiattellamento" di una o piu ruote in caso di frenate energiche o slide prolungati.
Appena uscite veniavano proposte come ruote specifiche per il downhill ma son perfette anche per il freestyle, a lungo sono state il top di gamma e le più usate dai "Pro".
Insieme ai modelli successivi permettono anche per quel che riguarda le ruote un' ulteriore possibilità di personalizzazzione in base alle caretteristeche di ogni rider e dimostrano l'attenzione del marchio alla ricerca di soluzioni tecniche e di materiali per un prodotto sempre più performante.