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mercoledì 30 novembre 2011

La 338 (Bollengo)

Da Bollengo si percorre la statele 338 (via Biella), fino al ripetitore in vetta alla collina morenica.
L'asfalto è in ottime condizioni per tutti i sei chilometri, la pendenza è modesta ma i tornanti sono spettacolari!
La discesa tecnicamente non è difficilissima, è però fondamentale (come sempre) avere esperienza e controllo poichè si tratta di una strada statale a due corsie abbastanza trafficata.
Lo spot è stato "testato" dal Fuga Team in un soleggiato giovedì pomeriggio di novembre, verosimilmente nei week end non è praticabile causa traffico e in particolar modo di moto.








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martedì 8 novembre 2011

Parco Villa Genero

Il parco è situato sulle  pendici della collina torinese che si affaccia sulla centralissima piazza Vittorio. Vi si accede da corso Lanza seguendo le indicazini per il parco di Villa Genero.
Il percorso è breve (450 metri circa), l'asfalto è buono e la carreggiata è molto ampia.
Tutto il tratto è chiuso al traffico (ad eccezione per i pochi residenti e mezzi comunali) e i pedoni non sono mai tantissimi.
Qui troviamo diverse pendenze: una prima parte in falso piano a cui segue un ampio tornante che porta ad una rampa più ripida, per poi passare ad una pendenza meno marcata.
Esiste anche un breve tratto (la stradina che che porta verso il parco giochi) molto molto ripido e stretto, ideale per gli amanti del "genere"!
Queste caratteristiche rendono questo spot un luogo perfetto per imparare ma anche per allenamenti, trick e test vari per i più esperti.
Anche se i metri son pochi, qui si può cominciare a "lavorare" sulla velocità in tutta sicurezza.






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lunedì 31 ottobre 2011

Cuscinetti Speedball

I cuscinetti Speedball sono stati progettati per le specifiche esigenze del freebord.
Non sono classificabili secondo la tradizionale scala Abec (la quale cataloga i cuscinetti in base alla precisione della lavarozione), a causa della loro speciale struttura ma, indicativamente, per la loro scorrevolezza sono paragonabili agli Abec 7.
I tradizionali cuscinetti sono studiati per resistere a forze verticali e sollecitazioni derivate da una rotazione uguale a quella del senso di marcia.
Utilizzati su un freboord i cuscinetti subiscono forti carichi laterali che li costringono a lavorare anche perpedicolarmente al senso di marcia; un normale cuscinetto reagisce con una piccola deformazione che disallinea gli anelli tra le sfere, diminuendo la scorrevolezza e la durata del cuscinetto stesso.
Gli speedball resistono a questo stress meccanico grazie ad ottimi materiali (cromo e acciaio) e alla speciale ghiera che contiene le sfere. Nei normali cuscineti questa è costituita da più parti che avvolgono le sfere in modo concentrico rispetto agli anelli; negli speedball la ghiera è un unico pezzo che avvolge le sfere a lato di esse.
Questa lavorazione determina quindi una grande resistenza ai carichi laterali e una scorrevolezza identica ai vari abec di alta gamma e una maggiore durata nel tempo.
Venendo alla pratica, la cosa più importante non è unicamente una maggior velocità (quella dipende più dalla tecnica del rider che dai cuscinetti), ma una maggior capacità di rotazione delle ruote anche in frenata.
Si può apprezzare quindi una sorta di effetto "abs "; una ruota che gira  ha sempre più attrito e quindi controllo di una che scivola bloccata!
Altri elementi apprezzabili sono una maggior inerzia, utile in falsi piani o salitine da superare e una "ripartenza" più fluida dopo lunghe slide, 180, 360 e tutte le varie manovre che portano a un rallentamento.
Come già detto in post precedenti, resta fondamentale l'utilizzo dei distaziali che in questo caso sono compresi nella confezione.

martedì 25 ottobre 2011

Meana di Susa

Questo spot si trova a Meana di Susa, seguendo la strada per il Colle delle Finestre, si svolta a destra seguendo le indicazione per Pian del Frais.
Raggiunto l'incrocio segnato dal punto A nella mappa, si può: scendere verso Susa (puntoB), riscendere a Meana (punto C), seguendo la stradina che entra nel paese fino alla stazione o salire ancora un pò di tornanti fino a Madonna della Losa (punto D).
L'asfalto è discreto, (il tratto tra A e B è invece in ottime condizioni), la carreggiata è piuttosto larga , ci sono poi un paio di lunghi tornati che si prestano ad essere affrontati a grandi velocità.
La pendenza media è indicativamente del 6-7% e solo brevi tratti hanno pendenze più rilevanti.

 
Seggiovia Frais



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Nameless Team

Il Nameless Team nasce dall'incontro di due rider ad un snowboard contest, da qui l'idea di creare un Team di Freebord.
Son passati quasi due anni e tanto lavoro per trovare spot, mappe, organizzarre la rete informativa e soprattutto trovare rider!
Ora, hanno gìà prodotto diversi video e son davvero pronti a lasciare il loro segno nel mondo del Freebord.
Il Nameless ad oggi è composto da Luca, Mirco, Michele, Diego e girano prevalentemente nella Bergamsaca, Bresciano e Trentino.
Anche grazie al loro grande contributo, il freebord in Italia comincia ad essere una realtà sempre più conosciuta.

Questo il link per vedere i loro video: http://vimeo.com/user7665351/videos 

                                                          ENJOY NAMELESS!!


Mirco



Luca

Michele
Diego

lunedì 24 ottobre 2011

Postura/Posizione

Considerato che ogni rider progressivamente elabora una propria posizione ideale (magari in alcuni casi violando un pò quelli che sono i canoni), il principio fondamentale è la centralità.
Bisogna quindi avere un baricento allineato il più possibile al centro della tavola ed il peso distribuito equamente sui due piedi.
Come già accennato, è vero che poi di fatto durante la discesa ogni rider "gioca" con lo spostamento di pesi e baricentro, ciò non sarebbe però possibile, senza la capacità di ripristinare prontamente la centralità.
Venendo alla pratica, per cominciare la posizione ideale si ottiene  tenendo le gambe leggermente piegate e rilassate, le spalle devono seguire la direzione della tavola e le braccia sono leggermente aperte e rilassate per poter equilibrare la postura alzandole o abbassandole.
Spalle e busto ruotano per agevolare il cambio di direzione.
Le gambe devono essere sempre pronte a piegarsi o distendersi per correggere la posizione e per rendere fluido il passaggio da una coppia di ruote laterali all'altra.

venerdì 21 ottobre 2011

Da Blues, la rivoluzione blu!

Come per tutte le ruote marchiate Freebord, anche le Da Blues hanno una durezza dichiarata di 80a.
Ugualmente alle Slasher il "cerchione" interno è un elemento fondamentale per conferire una durezza effettiva maggiore.
Un secondo elemento è la forma, il diametro è di 78mm, la spalla della ruota  è quasi piatta e segna uno spigolo molto netto con la superfice di contatto, il risultato è quindi una ruota ancor più rigida e praticamente indeformabile.
Ma la cosa più incredibile è la mescola!
Nonostante la rigidità della struttura questa mescola ha un grip perfetto (grazie anche a una superfice di contatto di 45mm) ed  una fluidità in fase di slide incredibile,con queste ruote, si può modulare la frenata dalla slide breve e secca , a metri e metri di traverso senza paura di spiattellarle.
Fluidità, tenuta e controllo smisurato quindi, ma non solo...hanno una durata maggiore (2mm di consumo per i primi 100 km secondo il primo test-video pubblicato dal CHOE), sono scorrevoli su ogni asfalto ,puoi strapazzarle quanto vuoi e loro restano sempre rotonde consumandosi in modo più che mai regolare.
La capacità innovative del marchio e i test fatti dai Pro Riders hanno creato una ruota che al momento definirei perfetta, poichè al momento è difficile immaginare un' ulteriore evoluzione se non una durata ancora maggiore (portandola a 80mm magari) o dettagli estetici come differenti colori e grafiche.